Poco più di due anni fa siamo venuti a conoscenza di un progetto portato avanti in Colombia.
Da circa cinque anni, infatti, grazie ad un programma di cooperazione, in questa terra è in atto una riconversione
delle piantagioni di coca in piantagioni di cacao. Puntare su un scommessa del genere ha significato per molte
associazioni e contadini combattere la guerriglia, assistere a scena di violenza, opporsi alla coltivazione dilagante di coca.

Durante un nostro viaggio in Colombia abbiamo avuto modo di conoscere alcune delle persone che hanno creduto e
investito nella riconversione, mettendosi in prima linea anche quando, soprattutto agli albori, nulla era semplice e tutto
sembrava quasi un’utopia.

Noi ci siamo innamorati di questa storia e abbiamo voluto abbracciare questo progetto senza alcuna esitazione.

Il sogno di Elisabeth Agudelo con la sua Villa Gaby , di Gonzalo Tavera Cruz e la sua Asoprolan Productores, di La Manigua,
di El Colaboratorio, merita di essere conosciuto e sostenuto affinché tutti gli sforzi fatti finora possano, finalmente, dare dei frutti.

Per la nostra linea di tavolette lavorate partendo direttamente dalle fave di cacao abbiamo quindi scelto il cacao colombiano,
con tutta la sua magia e le sue contraddizioni.

Dopo la prima tavoletta nata del nostro progetto from bean to bar, il Cimitarra, prodotta con un cacao trinitario coltivato
a Bucaramanga, nel dipartimento di Santander, siamo pronti quindi a raccontarvi di altre straordinarie varietà di cacao
e, sopratutto, di altre storie che meritano di essere conosciute.

Perché la cosa buona è anche la cosa giusta.

 

 


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